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sabato 13 gennaio 2018
sabato 15 aprile 2017
[NEW DJ SET] POP-ASH
Something to dance your ass off.
Feat.
Santigold
M.I.A.
Electronicat
Atom TM
& many others...
Recorded 16-09-2013
domenica 29 gennaio 2017
Playlist di inizio anno
Rimetto mano al blog, finalmente. una playlist delle canzoni che hanno accompagnato le mie ferie natalizie. Spero di fare cosa gradita a chi capiterà sott'occhio questo post.
E, già che ci sono, segnalo questo articolo di soundwall su Matthew Herbert, artista a cui son molto legato poichè mi aprì un mondo all'inizio del secolo. Se non lo conoscete già, è un'ottima occasione per conoscerlo.
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martedì 22 settembre 2015
NEW DJ SET!
Registrato un tranquillo pomeriggio casalingo.
Senza pretese e per la verità non è esattamente mixato. è più una selecta.
Però mi pare sia un bel viaggio.
Buon ascolto.
sabato 6 settembre 2014
SUPERFREAK! Playlist 06.09.2014
Mentre i media mainstream vi propongono narrazioni fiabesche dei fatti economici e politici, mentre i music awards vi propongono fondoschiena ogm e cosce spalancate, io - umilmente - vi propongo questa piccola playlist per il vostro intrattenimento. senza effetti speciali e pomposità, ma perlomeno senza supercazzole e superpippe.
Enjoy!
Enjoy!
CHANCHA VIA CIRCUITO - PINTAR EL SOL CARACOL
BOMBINO - AMIDINE
TUNE-YARDS - BIZNESS
DICK EL DEMASIADO - NO NIOS DEJAMOS AFEITAR
MISSY ELLIOTT - GET YOUR FREAK ON
GINA X PERFORMANCE - TROPICAL COMIX STRIP
lunedì 10 febbraio 2014
DJ SET: Sorry (Febbraio 2014)
Finalmente son riuscito a registrare un buon dj set di circa mezz'ora.
Non capitava davvero da tanto.
Enjoy.
Non capitava davvero da tanto.
Enjoy.
sabato 14 settembre 2013
Saggezza Wu-Tang
Nei primi anni 90 ascoltavo quasi esclusivamente roba hip hop e quando per la prima volta scoprii il Wu Tang Clan rimasi stupefatto: le rime degli mcs mi rimbalzavano nella testa e quei beats avevano un sound davvero strano ed oscuro. Ai tempi non capivo molto di ciò che raccontavano nelle canzoni ma ci capivo a sufficienza da sapere che il genio di quello stile sonoro ed una delle menti principali del gruppo era RZA.
Oggigiorno, non so bene perchè, forse è riaffiorata un parte di me di quell'epoca, sono finito al concerto del Wu Tang a Milano e mi sono preso The Wu Manual e The Tao Of Wu.
Credo che mi abbia spinto ad acquistare quei libri la volontà di conoscere più a fondo il suo mondo e capire che tipo di spiritualità e saggezza potesse trattare. Intendo dire che quello che mi sono domandato è stato:
"Come avrà fatto uno vissuto in mezzo alla povertà, alla droga ed alla violenza, costantemente in lotta per la sopravvivenza, ad aver dato importanza e tempo a certe filosofie, averle conosciute a fondo ed averne tratto una qualche utilità?"
I libri hanno dato una risposta ai miei interrogativi, in particolare The Tao Of Wu.
Leggendoli ho capito che RZA è un mite osservatore della vita che vive, trae insegnamenti dagli eventi che lo circondano e lo attraversano e coltiva con curiosità ogni stimolo che accenda una lampadina nel suo cervello. Egli racconta che fin da piccolo è entrato in contatto nei modi più disparati con varie forme di saggezza, conoscenza e religione. Narra il suo arrivo nei project newyorkesi e di come si fosse adattato alla vita nel quartiere (Avevo 17 anni ed ero una sorta di contraddizione con le gambe. Giravo in metropolitana con una enorme catena d'oro in stile Big Daddy Kane intorno al mio collo, il mio libro delle 120 Lezioni ed una pistola .38 infilata in una tasca all'interno) arrivando, per necessità, a diventare anche uno spacciatore (Intorno al 1991, le cose andavano male per noi a New York. [...] Chiesi in prestito un po' di soldi da GZA e li diedi a Ghost - poichè Ghost era già un venditore di strada - e gli dissi "Ghost, vai a prendere ciò che ci serve.").
Mentre narra la sua storia, illustra come costruisce la sua saggezza, imparando dalle fonti più disparate:
bibbia
5 Percent Nation
Film di kung fu
Tai Chi
Buddismo
Fumetti
Scacchi
...
Ma nel libro c'è anche la descrizione del suo rapporto con la famiglia e gli amici, il progetto del Wu Tang e del rapporto con gli altri membri, i momenti di perdizione, di svago e di divertimento.
Ed ovviamente parla anche di musica:
Ma il fatto è che fino a quel punto ero stato un nerd: assorto dentro libri, dicevo: "Sì, signore, no, signora," andavo in chiesa ogni domenica. Avrei anche potuto essere nel quartiere, ma vivevo nella mia testa . Ciò cambiò nell'estate del 1976.
Qualcosa stava accadendo a New York, quell'anno. C'era una forza nell'aria che non aveva ancora un nome. Ed un pomeriggio, era viva ad una festa di quartiere a Park Hill project a Staten Island. Ci ero andato per incontrare mio cugino Gary, che sarebbe diventato GZA. Lì, tra due edifici in cui i ragazzini giocavano a stickball, alcuni Djs avevano collegato i loro impianti nelle luci. Ricordo di camminare, sentire il suono, percepire l'energia, e venire risucchiato. C'era Dj Jones, e gli MCs erano MC Punch e Quincy. Stavano sul microfono dicendo solo un paio di rime molto semplici, le stesse due o tre linee per tutta la notte. Quello era il rap di allora - solo uno o due frasi ripetute. Come un mantra. E quando sentii quel beat e quelle rime, provai un euforia non riesco nemmeno a spiegare. Finii per stare lì tutta la notte, senza tornare a casa fino a 11:00 e prendendo qualche frustata sul culo da mia madre.
Perché in quel parcheggio, ho sentito l'amore della mia vita che mi chiamava.
La notte si stava raffredando; ballavo con una ragazza - io ad appena otto anni che facevo il bullo, strusciandomi su di lei , facendola impazzire . Poi ho sentito uno di quegli MCs.
A quel tempo, le canzoni sono state cantate. Gli strumenti suonati. Quella era la voce di un uomo che pronunciava parole sopra la musica. Sembra pazzesco ora - ho scritto migliaia e migliaia di liriche da allora, perfino liriche che saltano fuori dalle rime popolari di Holli [suo zio ndr] con il gruppo Gravediggaz , su un album chiamato Six Feet Deep. Ma quella notte, quelle erano le prime parole che ho sentito pronunciare sopra un beat. E' come è detto nel Vangelo di Giovanni: "In principio era il Verbo". E, per me, quelle parole non furono semplicemente liriche rap . Avevano parlato a qualcosa di insito in me. Se chiedete a mio fratello maggiore, vi dirà che leggevo Dr. Seuss in rima e ritmo all'età di tre anni. Ma fino a quella sera, avevo vissuto solo nella mia testa. Queste parole e questa musica, erano una chiamata - una chiamata a qualcosa di profondo dentro di me . Erano una chiamata alla mia anima . Ed è accaduto ad un semplice party rap, pochi versi per tutta la notte.
Dip-dip, dive
So-So-cialize
Clean your ears
Open your eyes
... e in effetti si sente che per RZA ed il Wu Tang Clan il rap è più che un semplice hobby...
Oggigiorno, non so bene perchè, forse è riaffiorata un parte di me di quell'epoca, sono finito al concerto del Wu Tang a Milano e mi sono preso The Wu Manual e The Tao Of Wu.
Credo che mi abbia spinto ad acquistare quei libri la volontà di conoscere più a fondo il suo mondo e capire che tipo di spiritualità e saggezza potesse trattare. Intendo dire che quello che mi sono domandato è stato:
"Come avrà fatto uno vissuto in mezzo alla povertà, alla droga ed alla violenza, costantemente in lotta per la sopravvivenza, ad aver dato importanza e tempo a certe filosofie, averle conosciute a fondo ed averne tratto una qualche utilità?"
I libri hanno dato una risposta ai miei interrogativi, in particolare The Tao Of Wu.
Leggendoli ho capito che RZA è un mite osservatore della vita che vive, trae insegnamenti dagli eventi che lo circondano e lo attraversano e coltiva con curiosità ogni stimolo che accenda una lampadina nel suo cervello. Egli racconta che fin da piccolo è entrato in contatto nei modi più disparati con varie forme di saggezza, conoscenza e religione. Narra il suo arrivo nei project newyorkesi e di come si fosse adattato alla vita nel quartiere (Avevo 17 anni ed ero una sorta di contraddizione con le gambe. Giravo in metropolitana con una enorme catena d'oro in stile Big Daddy Kane intorno al mio collo, il mio libro delle 120 Lezioni ed una pistola .38 infilata in una tasca all'interno) arrivando, per necessità, a diventare anche uno spacciatore (Intorno al 1991, le cose andavano male per noi a New York. [...] Chiesi in prestito un po' di soldi da GZA e li diedi a Ghost - poichè Ghost era già un venditore di strada - e gli dissi "Ghost, vai a prendere ciò che ci serve.").
Mentre narra la sua storia, illustra come costruisce la sua saggezza, imparando dalle fonti più disparate:
bibbia
5 Percent Nation
Film di kung fu
Tai Chi
Buddismo
Fumetti
Scacchi
...
Ma nel libro c'è anche la descrizione del suo rapporto con la famiglia e gli amici, il progetto del Wu Tang e del rapporto con gli altri membri, i momenti di perdizione, di svago e di divertimento.
Ed ovviamente parla anche di musica:
Ma il fatto è che fino a quel punto ero stato un nerd: assorto dentro libri, dicevo: "Sì, signore, no, signora," andavo in chiesa ogni domenica. Avrei anche potuto essere nel quartiere, ma vivevo nella mia testa . Ciò cambiò nell'estate del 1976.
Qualcosa stava accadendo a New York, quell'anno. C'era una forza nell'aria che non aveva ancora un nome. Ed un pomeriggio, era viva ad una festa di quartiere a Park Hill project a Staten Island. Ci ero andato per incontrare mio cugino Gary, che sarebbe diventato GZA. Lì, tra due edifici in cui i ragazzini giocavano a stickball, alcuni Djs avevano collegato i loro impianti nelle luci. Ricordo di camminare, sentire il suono, percepire l'energia, e venire risucchiato. C'era Dj Jones, e gli MCs erano MC Punch e Quincy. Stavano sul microfono dicendo solo un paio di rime molto semplici, le stesse due o tre linee per tutta la notte. Quello era il rap di allora - solo uno o due frasi ripetute. Come un mantra. E quando sentii quel beat e quelle rime, provai un euforia non riesco nemmeno a spiegare. Finii per stare lì tutta la notte, senza tornare a casa fino a 11:00 e prendendo qualche frustata sul culo da mia madre.
Perché in quel parcheggio, ho sentito l'amore della mia vita che mi chiamava.
La notte si stava raffredando; ballavo con una ragazza - io ad appena otto anni che facevo il bullo, strusciandomi su di lei , facendola impazzire . Poi ho sentito uno di quegli MCs.
A quel tempo, le canzoni sono state cantate. Gli strumenti suonati. Quella era la voce di un uomo che pronunciava parole sopra la musica. Sembra pazzesco ora - ho scritto migliaia e migliaia di liriche da allora, perfino liriche che saltano fuori dalle rime popolari di Holli [suo zio ndr] con il gruppo Gravediggaz , su un album chiamato Six Feet Deep. Ma quella notte, quelle erano le prime parole che ho sentito pronunciare sopra un beat. E' come è detto nel Vangelo di Giovanni: "In principio era il Verbo". E, per me, quelle parole non furono semplicemente liriche rap . Avevano parlato a qualcosa di insito in me. Se chiedete a mio fratello maggiore, vi dirà che leggevo Dr. Seuss in rima e ritmo all'età di tre anni. Ma fino a quella sera, avevo vissuto solo nella mia testa. Queste parole e questa musica, erano una chiamata - una chiamata a qualcosa di profondo dentro di me . Erano una chiamata alla mia anima . Ed è accaduto ad un semplice party rap, pochi versi per tutta la notte.
Dip-dip, dive
So-So-cialize
Clean your ears
Open your eyes
... e in effetti si sente che per RZA ed il Wu Tang Clan il rap è più che un semplice hobby...
domenica 1 settembre 2013
AKA: The Lives of Waddy Tudor Jones
Ho trovato sul Tubo questo mini documentario che racconta il percorso artistico di Waddy Tudor Jones dalle origini fino al progetto Die Antwoord.
L'ho trovato interessante, non sapevo quasi nulla su di loro.
Buona visione.
photo credit: Kris Krug via photopin cc
L'ho trovato interessante, non sapevo quasi nulla su di loro.
Buona visione.
photo credit: Kris Krug via photopin cc
mercoledì 31 luglio 2013
Adam Bradley - Book of Rhymes
Allora, per il momento ho letto solo la parte sulle rime che ripropongo in sintesi. Ma il libro è suddiviso così (senza tener conto del prologo, epilogo, note ecc..):
Part 1:
- Rhythm
- Rhyme
- Wordplay
- Style
- Storytelling
- Signifying
(NOTA: a mia totale discrezione, ho tradotto alcuni vocaboli, mentre altri li ho lasciati in inglese)
Due parole sulle rime.
"as the rhythm's designed to bounce
what counts is that rhyme's designed to fill your mind"
La rima è concordanza di suono. Ci incanta perchè crea dentro di noi un'aspettativa e ci condiziona a riconoscere percorsi di suoni, ad associare parole che la mente istinitivamente riconosce tanto collegate quanto distinte. Così essa nel rap delinea il flow, il modo con cui il rapper naviga sul ritmo e sul groove.Allora, cominciando dai meccanismi più semplici:
- Rime monosillabiche: come "bat e "cat"
- "End rhyme": cioè rime alla fine di un verso
- "Couple": coppie di rime ogni due versi
- Rime multisillabiche
- "Broken rhyme": ottenute con 2 o più parole e spesso associate a rime multisillabiche
"I'm different, so don't compare me to ANOTHER
Cause they can't hang, word to the MOTHER"
"EsCARGOT, my CAR GO, one sixty, swiftly"
- Rime interne: cioè rime all'interno dello stesso verso
"while others EXPLORE to make it HARDCORE
I make it HARD FOR wack MCs to even step inSIDE THE DOOR
'Cause these kids is RHYMING, SOME-TIMING
And when we get to racing on the mic, they line up to see
The lyrical KILLING, with steined egos on the CEILING"
De La Soul
Qui addirittura è assente la rima finale nel terzo verso, questo grazie proprio alla presenza delle rime interne che permettono minori restrizioni soddisfando comunque le esigenze dell'ascoltatore.
La libertà nel rappare ha portato gli MCs ad utilizzare anche:
- "slant rhyme": parole che condividono gli stessi suoni consonanti finali, ma diversi suoni vocali (es. "all" e "bowl"). A differenza delle rime perfette (stesse vocali e stesse conosnanti) questo tipo di rime ci imbrogliano un pochino, negandoci la soddisfazione della completezza e creando tensione creativa.
- "transformative rhyme" ovvero ottenere una rima distorcendo la pronuncia di una parola es. juicy
"We used to fuss when the landlord DISSED US
no heat, wonder why CHRISTMAS MISSED US.
BIRTHDAYS was the WORST DAYS
now we sip champagne when we THIRST-AY"
- "apocapted rhyme": una parola monosillabica rima con una parte accentata di una parola multisillabica.
"The LAST BATTER to HIT, BLAST, SHATTERed your HIP
smash any SPLITter or FASTball, that'll be IT
Ma oltre alle rime vengono anche usate:
- Alliterazioni: ovvero ripetizione del suono consonante iniziale.
"Rap rejects my tape deck, eject projectile
whether Jew or Gentile, I rank top percentile
many styles, more powerful than gamma rays,
my grammar pays like Carlos Santana plays"
- Assonanze: ripetizione di suoni vocali non accentati
Un esempio dell'uso di entrambe:
Naturalmente tutte queste possono comparire in pochi versi:
"Now who's the king of these rude ludicrous lucrative lyrics
who could inherit the title, put the youth in hysterics
using the music to steer it, sharing his views and his merits
but there's a huge interference - they're saying you shouldn't hear it"
Naturalmente tutte queste possono comparire in pochi versi:
Out on BAIL fresh outta JAIL, California DREAMIN'
soon as I stepped on the scene, I'm hearin hoochies SCREAMIN'
Qui in due versi sono presenti rime interne e finali, alliterazioni ed assonanze.
Infine c' è
Infine c' è
- "chain rhyme": è una tecnica attraverso la quale un poeta intraprende una singola rima per una serie di versi ottenendo una sorta di effetto ipnotico. (Di questo non metto esempi perchè quelli riportati nel libro sono tratti da canzoni che non mi piacciono :D ).
La rivoluzione delle rime del rap non è avvenuta per gradi, ma a sbalzi, con singoli artisti portatori di nuovi modi di rimare, spesso andando contro le pratiche prestabilite del periodo.
Lo sviluppo delle liriche è avvenuto anche per necessità: nuove rime nate per calzare la crescente complessità ritmica e melodica nelle produzioni strumentali. Nuove ritmiche richiedono nuove rime.
Ecco finalmente sono riuscito a completare questo post letterario. Ora posso bullarmi di avere un blog di un certo spessore.
mercoledì 12 giugno 2013
Freschi di consegna
Ieri mi sono arrivati questi, dopo una lunga attesa.
Per ora ho solo dato una sbirciatina ad ognuno di essi e l'idea sarebbe di scrivere con calma un bel post per ognuno, ma anche più di uno, nel caso la lettura mi fomentasse particolarmente.
"The book of rhymes" è in sostanza un saggio di letteratura nel quale si sostiene che il rap potrebbe essere considerato la più rivoluzionaria innovazione nella poesia degli ultimi 30 anni. Ricco di analisi, la parte che più mi interessa è quella proprio sulle metriche e sulle rime.
"The Wu-Tang manual" è un libro che descrive un po' tutto il mondo del Wu-Tang: componenti del gruppo, influenze, testi e musica.
Ha una grafica accattivante ma mi dà l'idea di essere quel tipo di prodotto per fans sfegatati. Sfogliandolo però mi è parso di vedere un po' di perle tra una pagina e l'altra.
"The Tao of Wu" è sempre dello stesso autore del precedente (The RZA). Ma questo mi dà l'impressione di essere più potente: è molto autobiografico, intimistico e spirituale. L'unica cosa strana è che non c'è l'indice. L'ho cercato più volte, ho pensato di essere io in errore perchè mi sono detto: "è impossibile che non ci sia!"... bho, non c'è.
Ecco, nei prossimi giorni avrò il mio bel viaggio da fare e ne riporterò qualche frammento.
Per ora ho solo dato una sbirciatina ad ognuno di essi e l'idea sarebbe di scrivere con calma un bel post per ognuno, ma anche più di uno, nel caso la lettura mi fomentasse particolarmente.
"The book of rhymes" è in sostanza un saggio di letteratura nel quale si sostiene che il rap potrebbe essere considerato la più rivoluzionaria innovazione nella poesia degli ultimi 30 anni. Ricco di analisi, la parte che più mi interessa è quella proprio sulle metriche e sulle rime.
"The Wu-Tang manual" è un libro che descrive un po' tutto il mondo del Wu-Tang: componenti del gruppo, influenze, testi e musica.
Ha una grafica accattivante ma mi dà l'idea di essere quel tipo di prodotto per fans sfegatati. Sfogliandolo però mi è parso di vedere un po' di perle tra una pagina e l'altra.
"The Tao of Wu" è sempre dello stesso autore del precedente (The RZA). Ma questo mi dà l'impressione di essere più potente: è molto autobiografico, intimistico e spirituale. L'unica cosa strana è che non c'è l'indice. L'ho cercato più volte, ho pensato di essere io in errore perchè mi sono detto: "è impossibile che non ci sia!"... bho, non c'è.
Ecco, nei prossimi giorni avrò il mio bel viaggio da fare e ne riporterò qualche frammento.
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