tra un paio di orette sono a mettere un po' di musica in Osteria Croce Bianca.
domenica 19 gennaio 2014
martedì 14 gennaio 2014
Documentario: Exit through the gift shop
Qualche giorno fa mi sono imbattuto in questo documentario su Bansky e la street art... o forse il protagonista è qualcun'un altro? Difficile rispondere.
quel che è certo è che Banksy non aiuterà mai piu nessuno a realizzare un documentario sulla street art.
photo credit: Marie A.-C. via photopin cc
quel che è certo è che Banksy non aiuterà mai piu nessuno a realizzare un documentario sulla street art.
photo credit: Marie A.-C. via photopin cc
martedì 31 dicembre 2013
Lontano dal pensiero
La vita è fatta di cose reali e di cose supposte: se le reali le mettiamo da una parte, le supposte dove le mettiamo?
Totò
Ultimamente ho imparato a smettere di pensare... persone che mi conoscono probabilmente adesso vorrebbero obiettare "ma quando mai hai imparato a pensare?!" e va bene: non sono mai stato un genio, ok. Però ora intendo un'altra cosa.
Quando si medita si pone l'attenzione sulle proprie sensazioni, capita poi che arrivino dei pensieri o delle immagini ed allora li si osserva anche quelli mentre passano. tutto questo sospendendo il giudizio.
Avviene un vero e proprio distacco dai propri pensieri (ma proprio tutti, belli e brutti), così che la meditazione diventa una pausa che la mente concede a se stessa – al continuo intercalare involontario che identifica, interpreta e giustifica – sino a raggiungere il silenzio. Ciò viene spesso indicato con l'espressione "disidentificazione dai propri pensieri"... io ho sempre trovato questa espressione un po' criptica, ma poi ho capito che il termine è azzeccato poichè "identificarsi" significa "considerarsi tutt'uno con qualcosa".
E' un'esperienza e va vissuta non può essere compresa razionalmente. è un po' come quando si guarda un film alla TV ed ad un certo punto si distoglie lo sguardo dallo schermo e si "ritorna alla realta" ed allora la "realtà" dentro al film appare come una semplice sequenza di immagini e suoni e nulla più.
Si coglie quello che è semplicemente percepito dai sensi (e che per me è stato come scoprire una nuova realtà) in maniera distinta da ciò che la mente elabora: giudizi, interpretazioni, ipotesi, convinzioni che costituiscono quasi una realtà virtuale a sè stante (qualcuno ha detto Matrix? :) ).
Per quanto mi riguarda è un'esperienza unica: percepire il mondo circostante alleggerito un po' da pensieri e giudizi, provando spesso meraviglia o sorpresa per piccole cose che normalmente sarebbero invisibili.
In sostanza, quello che voglio dire con questa zuppa di post è che sono sempre più convinto che la contemplazione sia la forma più alta d'intelligenza.
La meditazione è l’unico tempio in cui, quando entri, sei davvero all’interno di un tempio.
Osho
PS: dal momento che io mi limito a raccontare la mia esperienza, ho pensato di lasciare questo link di approfondimento in cui il tema è affrontato in maniera più scientifica ed in cui sono presenti un'infinità di informazioni interessanti.
Image Credit: Phantasma Deluxe
Totò
Ultimamente ho imparato a smettere di pensare... persone che mi conoscono probabilmente adesso vorrebbero obiettare "ma quando mai hai imparato a pensare?!" e va bene: non sono mai stato un genio, ok. Però ora intendo un'altra cosa.
Quando si medita si pone l'attenzione sulle proprie sensazioni, capita poi che arrivino dei pensieri o delle immagini ed allora li si osserva anche quelli mentre passano. tutto questo sospendendo il giudizio.
Avviene un vero e proprio distacco dai propri pensieri (ma proprio tutti, belli e brutti), così che la meditazione diventa una pausa che la mente concede a se stessa – al continuo intercalare involontario che identifica, interpreta e giustifica – sino a raggiungere il silenzio. Ciò viene spesso indicato con l'espressione "disidentificazione dai propri pensieri"... io ho sempre trovato questa espressione un po' criptica, ma poi ho capito che il termine è azzeccato poichè "identificarsi" significa "considerarsi tutt'uno con qualcosa".
E' un'esperienza e va vissuta non può essere compresa razionalmente. è un po' come quando si guarda un film alla TV ed ad un certo punto si distoglie lo sguardo dallo schermo e si "ritorna alla realta" ed allora la "realtà" dentro al film appare come una semplice sequenza di immagini e suoni e nulla più.
Si coglie quello che è semplicemente percepito dai sensi (e che per me è stato come scoprire una nuova realtà) in maniera distinta da ciò che la mente elabora: giudizi, interpretazioni, ipotesi, convinzioni che costituiscono quasi una realtà virtuale a sè stante (qualcuno ha detto Matrix? :) ).
Per quanto mi riguarda è un'esperienza unica: percepire il mondo circostante alleggerito un po' da pensieri e giudizi, provando spesso meraviglia o sorpresa per piccole cose che normalmente sarebbero invisibili.
In sostanza, quello che voglio dire con questa zuppa di post è che sono sempre più convinto che la contemplazione sia la forma più alta d'intelligenza.
La meditazione è l’unico tempio in cui, quando entri, sei davvero all’interno di un tempio.
Osho
PS: dal momento che io mi limito a raccontare la mia esperienza, ho pensato di lasciare questo link di approfondimento in cui il tema è affrontato in maniera più scientifica ed in cui sono presenti un'infinità di informazioni interessanti.
Image Credit: Phantasma Deluxe
sabato 14 dicembre 2013
MIXING ON AIR - 14.12.2013
Stasera sarò qui a mettere un po' di musica:
14 Dicembre 2013
18.30 - 22.00
Studio fotografico Ottavio Tomasini
Via dell'argine 56, Brescia
sabato 7 dicembre 2013
Playlist 07.12.2013
HARRY NILSSON - PUT THE LIME IN THE COCONUT
PEGGY LEE - FEVER
ETTA JAMES - IN THE BASEMENT
And if a storm is taking place, you can jam and still be safe
In the basement, down in the basement
HIGAMOS HOGAMOS - INFINITY PLUS ONE
BERNARD PARMEGIANI (27 October 1927 − 21 November 2013)
venerdì 15 novembre 2013
A lil' playlist...
martedì 5 novembre 2013
al lustrascarpe
l'equilibrio è garantito dalle lumache che
si arrampicano sugli scogli di Santa Monica;
la fortuna consiste nell'andarsene per la Western Avenue
e avere le ragazze della casa
d'appuntamenti che ti urlano: << Ciao dolcezza! >>
il miracolo è avere 5 donne che ti amano
quando hai 55 anni,
e il bello è che sei in grado di amarne
una sola.
il dono è avere una figlia più gentile
di quanto tu non sia, il cui sorriso sia
più buono del tuo.
la pace viene dal guidare una
Volkswagen blu del '67 lungo le strade come
un teenager, alla radio The Host Who Loves You
Most, viene dal sentire il sole, dal ronzio tranquillo
del motore rifatto
quando sgusci nel traffico.
la grazia è saper amare la musica rock
la musica sinfonica, il jazz...
qualunque cosa contenga l'energia originaria
della gioia.
e la probabilità che ritorna
è la fase calante della tristezza profonda
quando non riesci a sollevarti
chiuso tra mura a ghigliottina
rabbioso al suono del telefono
o al rumore di qualcuno che passa;
ma l'altrà probabilità -
l'euforia melodiosa che inevitabilmente segue -
fa sembrare la cassiera
del supermercato uguale
a Marilyn
a Jackie prima che beccassero il suo innamorato di Harvard
alla ragazza del liceo che tutti seguivamo
fin sotto casa
ecco quel che ti aiuta a credere
in qualcosa oltre alla morte:
qualcuno che si avvicina in auto nell'altro senso
lungo una strada troppo stretta,
e lui o lei si spostano per lasciarti
il passo, o il vecchio lottatore Beau Jack
che lucida scarpe
dopo aver dilapidato il gruzzolo
in feste
donne
e piattole,
e sospira, soffia sul cuoio,
lavora di straccio
alza gli occhi e dice:
<< che diavolo, per un po' ho avuto
la vita in pugno
meglio di niente >>.
mi sento amaro a volte
ma il sapore è stato spesso
dolce. solo che avevo paura
di dirlo. è come quando
la tua donna ti chiede:
<< dimmi che mi ami>>, e
tu non ci riesci.
se mi vedrai ridere dalla
mia Volkswagen blu
passare al giallo
guidare diritto nel sole
allora sarò stretto
tra le braccia di una
vita pazza
pensando ai trapezisti
ai nani dagli enormi sigari
a un inverno russo dei primi '40
a Chopin col suo sacchetto di terra polacca
a una vecchia cameriera che mi porta
una tazza di caffè gratis e portandomela
ride.
mi piace più che tu non creda
la tua parte migliore.
gli altri non contano
se non perchè hanno dita e teste
e qualcuno ha occhi
e quasi tutti hanno gambe
e tutti hanno
sogni brutti o belli
e una strada da fare.
la giustizia è ovunque e funziona
e le mitragliatrici e le rane
e le siepi te lo
diranno.
tratta da:
"L'amore è un cane che viene dall'inferno"
Charles Bukowski
photo credit: Charles16e via photopin cc
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