Stasera sono al bar Piazzetta di via San Faustino a Brescia a mettere due dischi.
evento su fb
c u there.
venerdì 28 novembre 2014
lunedì 17 novembre 2014
venerdì 7 novembre 2014
Il mio tempo
Avrei potuto stupirvi con titoloni ad effetto tipo "3 modi per riprenderti il tuo tempo" oppure "come mi sono riappropriato del mio tempo" o simili, ma questo post contiene solo un insieme di intime riflessioni ed idee scritte (quasi) di getto.
Non credo sia mistero quale sia la mia visione della società (basta scorrere un po' indietro il blog) e penso che l'effetto principale del sistema di dominio in cui viviamo sia la sottrazione del tempo ("Momo" anyone?).
Tempo che non può essere restituito.
Così è da un po' che mi chiedo: come posso riappropriarmi del mio tempo? Qual'è il MIO tempo? e forse qualche risposta, per quanto bislacca, l'ho trovata.
PASSATO
photo credit: Bob Owen via photopin cc
Non credo sia mistero quale sia la mia visione della società (basta scorrere un po' indietro il blog) e penso che l'effetto principale del sistema di dominio in cui viviamo sia la sottrazione del tempo ("Momo" anyone?).
Tempo che non può essere restituito.
Così è da un po' che mi chiedo: come posso riappropriarmi del mio tempo? Qual'è il MIO tempo? e forse qualche risposta, per quanto bislacca, l'ho trovata.
PASSATO
Forse mi sbaglio, ma da sempre ho l'impressione che tenere un diario sia una pratica caduta in disuso. Non so perché e non mi interessa. So solo che anche per me era una roba inutile facente parte del mondo passato finché un bel giorno, tanti anni fa, cominciai ad annotare in maniera sconclusionata quello che pensavo e quello che mi capitava. Dopo poco tempo mi accorsi che poter rileggere in differita ciò che si è pensato e provato in determinate circostanze aiuta molto a non commettere nuovamente le stesse cazzate. Non di rado, rileggendomi, mi è capitato di dire "ma sono stato proprio io a concepire 'ste idiozie?!".
PRESENTE
Be', che ve lo dico a fare?! Qui il tema è uno, il solito: meditazione.
FUTURO
Da qualche tempo mi sono convinto che il futuro è solamente un prodotto dell'immaginazione quindi tutto ciò che faccio è chiedermi ogni tanto che cosa voglio e come, dove e con chi mi immagino tra un po' di anni (magari giocando a scrivermi delle lettere dal futuro). Oppure faccio alcuni simpatici giochetti, tipo questo.
E poi cerco di immaginare il futuro collettivo oltre che individuale... ed anche se l'industria cinematografica narra pressochè totalmente storie ambientate in società future distopiche ed ipertecnologiche, per fortuna mi è capitato di imbattermi in eccezioni che mi hanno fatto immaginare qualcosa di diverso.
E poi c'è la musica. La musica trascinandomi nei suoi vortici ha il potere di decostruire il tempo.
Ecco, ora che ho fatto outing della mia relazione segreta con il tempo mi sento meglio.
PRESENTE
Be', che ve lo dico a fare?! Qui il tema è uno, il solito: meditazione.
FUTURO
Da qualche tempo mi sono convinto che il futuro è solamente un prodotto dell'immaginazione quindi tutto ciò che faccio è chiedermi ogni tanto che cosa voglio e come, dove e con chi mi immagino tra un po' di anni (magari giocando a scrivermi delle lettere dal futuro). Oppure faccio alcuni simpatici giochetti, tipo questo.
E poi cerco di immaginare il futuro collettivo oltre che individuale... ed anche se l'industria cinematografica narra pressochè totalmente storie ambientate in società future distopiche ed ipertecnologiche, per fortuna mi è capitato di imbattermi in eccezioni che mi hanno fatto immaginare qualcosa di diverso.
E poi c'è la musica. La musica trascinandomi nei suoi vortici ha il potere di decostruire il tempo.
Ecco, ora che ho fatto outing della mia relazione segreta con il tempo mi sento meglio.
photo credit: Bob Owen via photopin cc
venerdì 31 ottobre 2014
PLAYING FOR THE HALLOWEEN NIGHT @ BAR PIAZZETTA BRESCIA
Stasera sono al bar Piazzetta di via San Faustino a Brescia a mettere due dischi.
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c u there.
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venerdì 10 ottobre 2014
martedì 7 ottobre 2014
La mappa delle emozioni
Riporto una notizia un po' datata in cui mi sono re-imbattuto di recente e che trovo sia collegata in qualche modo con uno dei miei argomenti preferiti: la meditazione.
In sostanza dei ricercatori hanno tracciato una "mappa" somatosensoriale delle emozioni ovvero dove le emozioni vengono percepite nel corpo.
Nella mia pratica di meditazione mi capita spesso di osservare le mie emozioni e trovo interessante avere un modello scientifico con cui confrontare la mia esperienza personale per vedere se ci sono affinità o differenze.
La mappa somatosensoriale delle emozioni: la felicità attiva il corpo intero
nuovo studio rivela dove le persone sentono le emozioni nel corpo
A differenza di quanto si pensi, le emozioni non vivono interamente nella mente, ma sono anche associate a sensazioni corporali.
Per esempio, quando ci sentiamo nervosi, sentiamo "farfalle nello stomaco".
Grazie ad un nuovo studio, per la prima volta abbiamo una mappa delle correlazioni tra emozioni e sensazioni del corpo.
Mappe del corpo
Ricercatori finlandesi hanno indotto emozioni differenti in 701 partecipanti e quindi gli hanno chiesto di colorare in una mappa del corpo dove sentivano attività crescente o decrescente. (Nummenmaa et al., 2013).
I partecipanti erano originari sia dell'Europa Occidentale come Finlandia e Svezia sia pure dell'Asia Orientale (Taiwan).
Nonostante le differenze culturali, hanno trovato notevoli analogie su come le persone hanno risposto.
Qui sotto le mappe per le sei emozioni di base. Il giallo indica il più alto livello di attività, seguito dal rosso. Nero è neutrale, mentre blu e azzurro indicano rispettivamente attività minore e attività molto bassa.
Gli autori spiegano:
Insieme alle sei emozioni di base, qui ci sono le mappe di altre 6 emozioni più complesse
l'emozione di spicco qui è l'amore, che non riesce a raggiungere solo le gambe, ma illumina con grande successo il resto del corpo. i tre centri di attività sono testa, cuore, e ehm...
l'autore principale dello studio, Lauri Nummenmaa, spiega:
interessante, no?
e tu dove e come percepisci le emozioni?
Image credit: body maps courtesy of Aalto University
In sostanza dei ricercatori hanno tracciato una "mappa" somatosensoriale delle emozioni ovvero dove le emozioni vengono percepite nel corpo.
Nella mia pratica di meditazione mi capita spesso di osservare le mie emozioni e trovo interessante avere un modello scientifico con cui confrontare la mia esperienza personale per vedere se ci sono affinità o differenze.
La mappa somatosensoriale delle emozioni: la felicità attiva il corpo intero
nuovo studio rivela dove le persone sentono le emozioni nel corpo
A differenza di quanto si pensi, le emozioni non vivono interamente nella mente, ma sono anche associate a sensazioni corporali.
Per esempio, quando ci sentiamo nervosi, sentiamo "farfalle nello stomaco".
Grazie ad un nuovo studio, per la prima volta abbiamo una mappa delle correlazioni tra emozioni e sensazioni del corpo.
Mappe del corpo
Ricercatori finlandesi hanno indotto emozioni differenti in 701 partecipanti e quindi gli hanno chiesto di colorare in una mappa del corpo dove sentivano attività crescente o decrescente. (Nummenmaa et al., 2013).
I partecipanti erano originari sia dell'Europa Occidentale come Finlandia e Svezia sia pure dell'Asia Orientale (Taiwan).
Nonostante le differenze culturali, hanno trovato notevoli analogie su come le persone hanno risposto.
Qui sotto le mappe per le sei emozioni di base. Il giallo indica il più alto livello di attività, seguito dal rosso. Nero è neutrale, mentre blu e azzurro indicano rispettivamente attività minore e attività molto bassa.
Gli autori spiegano:
"Le emozioni più basilari erano associate a sensazioni di elevata attività nell'area superiore del petto, verosimilmente in corrispondenza con cambiamenti nel respiro e nel battito cardiaco. Analogamente, sensazioni nella testa erano condivise tra tutte le emozioni, riflettendo probabilmente tanti cambiamenti fisiologici nell'area facciale [...] quanti cambiamenti percepiti nei contenuti della mente attivati dagli eventi emozionali."E' affascinante che la felicità sia l'unica emozione che riempie l'intero corpo, gambe incluse, forse indicando che le persone felici si sentono pronte per entrare in azione, o magari ballare un po'.
Insieme alle sei emozioni di base, qui ci sono le mappe di altre 6 emozioni più complesse
l'emozione di spicco qui è l'amore, che non riesce a raggiungere solo le gambe, ma illumina con grande successo il resto del corpo. i tre centri di attività sono testa, cuore, e ehm...
l'autore principale dello studio, Lauri Nummenmaa, spiega:
"Le emozioni adeguano non solo i nostri stati mentali, ma anche quelli corporali. In tal modo ci preparano a reagire rapidamente ai pericoli, ma anche alle opportunità [...] Consapevolezza dei cambiamenti corporali corrispondenti potrebbero consegentemente attivare le sensazioni emozionali coscienti, come il sentimento di felicità."fonte: psyblog
interessante, no?
e tu dove e come percepisci le emozioni?
Image credit: body maps courtesy of Aalto University
mercoledì 1 ottobre 2014
BETTER OUT THAN IN - Bansky a New York... Nuovo documentario
Eccomi a parlare nuovamente di Bansky. Ancora? Sì, ancora una volta, è riuscito a stupirmi con la sua impresa Better Out Than In realizzata nell'ottobre 2013: si è recato a New York e, per tutto il mese, ha realizzato un'opera al giorno (un disegno, un’installazione e altre iniziative) in varie zone della città.
E ora è in arrivo un nuovo documentario, realizzato da HBO, con il contributo e la partecipazione del protagonista che, per la seconda volta, è comparso davanti alle telecamere.
Qui sotto il trailer, in attesa dell'uscita a novembre:
Sentiremo ancora parlare di Bansky? O forse, a questo punto, tanto vale chiedersi quando sentiremo ancora parlare di Bansky.
PS: c'eravate a Random sabato scorso? no?! chevvesietepersi...
E ora è in arrivo un nuovo documentario, realizzato da HBO, con il contributo e la partecipazione del protagonista che, per la seconda volta, è comparso davanti alle telecamere.
Qui sotto il trailer, in attesa dell'uscita a novembre:
Sentiremo ancora parlare di Bansky? O forse, a questo punto, tanto vale chiedersi quando sentiremo ancora parlare di Bansky.
PS: c'eravate a Random sabato scorso? no?! chevvesietepersi...
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