Un nuovo dj set di cui sono piuttosto soddisfatto, ovviamente non è perfetto (ma la perfezione la posso raggiungere domani) ma secondo me è un bel viaggio.
Enjoy!
sabato 20 febbraio 2016
mercoledì 17 febbraio 2016
INTERVENTO DI MAURO SCARDOVELLI ALL'OLIS FESTIVAL 2016
Piccola premessa: questo blog non tratta di politica e di economia anche se l'autore (cioè io) segue attentamente le sventurate vicende economiche e politiche del suo povero Paese.
Ho sentito il bisogno di fare uno strappo alla regola poiché in fin dei conti la musica mi ha sempre arricchito come persona, mi ha insegnato molto e mi ha dato strumenti per capire il mondo in cui vivo. Insomma, la musica (e più in generale la Cultura) non è un semplice giochino con cui intrattenersi e farsi tante belle pippe mentali al bar con gli amici per dimostrare quanto si è ganzi. Trovo quindi naturale per una volta ampliare un attimo lo sguardo con la consapevolezza che no, non sta andando tutto bene.
Mi sono imbattuto in questo filmato di Mauro Scardovelli (vi risparmio, ma soprattutto MI risparmio, di raccontarvi chi è, per approfondire c'è il link al suo sito) nel quale fa un bel quadro della situazione mettendo insieme benessere, psicologia, mistica, filosofia, musica, diritti ed economia.
Niente male, no?
Un'ora ed un quarto circa spesi bene.
Ho sentito il bisogno di fare uno strappo alla regola poiché in fin dei conti la musica mi ha sempre arricchito come persona, mi ha insegnato molto e mi ha dato strumenti per capire il mondo in cui vivo. Insomma, la musica (e più in generale la Cultura) non è un semplice giochino con cui intrattenersi e farsi tante belle pippe mentali al bar con gli amici per dimostrare quanto si è ganzi. Trovo quindi naturale per una volta ampliare un attimo lo sguardo con la consapevolezza che no, non sta andando tutto bene.
Mi sono imbattuto in questo filmato di Mauro Scardovelli (vi risparmio, ma soprattutto MI risparmio, di raccontarvi chi è, per approfondire c'è il link al suo sito) nel quale fa un bel quadro della situazione mettendo insieme benessere, psicologia, mistica, filosofia, musica, diritti ed economia.
Niente male, no?
Un'ora ed un quarto circa spesi bene.
sabato 13 febbraio 2016
lunedì 8 febbraio 2016
domenica 7 febbraio 2016
domenica 24 gennaio 2016
NEW DJ SET: "Hard Times"
Cari amici, qualche giorno fa ero un po' preso male per vie di alcune notizie recenti perché, diciamoci la verità, le notizie ultimamente sono pessime e c'è poco da stare allegri. allora ho provato a mettere un po' di musica e, come un milione di volte in passato, la musica mi ha curato ed ha spazzato via i pensieri oscuri dalla mia mente.
ho pensato che non potevo fare altro che mettere online la registrazione e condividerla anche se non ho nemmeno avuto il tempo per riascoltarla e magari fa cagare. in effetti non mi sono preoccupato di mixare ed ho seguito solo l'istinto e devo anche ammettere che ho messo una traccia che non è "farina del mio sacco" (mea culpa!) ma ci sono molto legato e quindi credo che sia per quello che è saltata fuori.
questo set, insomma, è stato curativo per me e se volete potete ascoltarvelo anche voi.
ho pensato che non potevo fare altro che mettere online la registrazione e condividerla anche se non ho nemmeno avuto il tempo per riascoltarla e magari fa cagare. in effetti non mi sono preoccupato di mixare ed ho seguito solo l'istinto e devo anche ammettere che ho messo una traccia che non è "farina del mio sacco" (mea culpa!) ma ci sono molto legato e quindi credo che sia per quello che è saltata fuori.
questo set, insomma, è stato curativo per me e se volete potete ascoltarvelo anche voi.
martedì 8 dicembre 2015
Back in the days of Afro and Cosmic
Un paio di giorni fa mi sono imbattuto (grazie ad un paio di amici a mezzo Facebook) contemporaneamente in due dj set davvero niente male, questo e questo.
Ascoltandoli non ho potuto fare a meno di ripensare ai bei tempi andati dell'afro e del cosmic sound. Siamo un po' tutti in debito con quel periodo storico ed i suoi protagonisti.
Ho deciso allora di condividere questo articolo, che in realtà era uno dei primissimi che scrissi e che per varie ragioni non avevo ancora pubblicato.
Quando ero un giovincello sbarbato, ero praticamente ignaro dell'esistenza e della storia di un locale leggendario della provincia di Brescia (my beautiful city) chiamato Typhoon. Solo saltuariamente veniva citato da qualche amico o conoscente di qualche anno più grande, il quale non c'era mai stato ma a sua volta ne aveva sentito parlare molto da qualcuno più grande di lui e quindi ne poteva tessere le lodi (e di riflesso poteva bullarsene con me ed i miei amici). Ma, spocchia a parte, non sapeva dire nulla sulla musica e sul viaggio che si sperimentava in quel posto (ed ovviamente al tempo le "cassettine" erano introvabili). Ed anche se lo avesse saputo, probabilmente io per primo non ci avrei prestato molta attenzione perché mi interessava altro.
Poi, anni dopo, mi si accese la curiosità e così cominciai le mie ricerche. Cercavo i dj set del Typhoon e poi del Cosmic, del Chicago e delle altre discoteche di quegli anni ed iniziai a conoscere i vari dj ed i loro stili.
Inizialmente rimasi allibito: avevo avuto una visione del futuro ascoltando suoni provenienti da un passato remoto. Ben poche cose contemporanee mi avevano dato sensazioni così intense.
E trovavo incredibile essere trascinato su ritmi che spesso non superavano i 110bpm.
Successivamente iniziai anche a chiedermi come dovesse essere frequentare quei locali in quell'epoca, cosa significasse fare il dj, collezionare dischi quando l'informatica era pressoché inesistente ed una cosa tipo internet apparteneva solo al mondo della fantascienza.
Musica che arriva allo stomaco, al cuore ed al cervello. Ho passato molto tempo in compagnia di questi dj, che mi portavano nella savana per poi trasportarmi d'improvviso in un angolo remoto della galassia.
Ed ora ho deciso di lasciare anche chi mi leggerà al cospetto di qualcosa che per me è grande. Metto giusto una manciata di link, perché oggi giorno sicuramente è possibile trovare tonnellate di materiale con pochi click. Il mio augurio è però che chi leggerà queste righe intraprenda una vera ricerca (che non vuol dire solo googolare distrattamente). Ne vale la pena.
(Ovviamente questo mio augurio non si rivolge ai figli di un dj minore. E non perché ce l'abbia con loro, semplicemente perché ho l'amara sicurezza che loro non cercheranno mai nulla, ma soprattutto non faranno mai la cosa più importante: non metteranno mai in discussione le loro certezze (troppo faticoso!). Loro sono troppo à la page e non hanno bisogno né di mettersi in discussione, né di cercare alcunché.)
Buon viaggio.
Da NOTTE ITALIANA:
Beppe Loda: I post hippy anni 70, l'afro in Italia e una vita divisa tra il cercare e il mettere i dischi
Ascoltandoli non ho potuto fare a meno di ripensare ai bei tempi andati dell'afro e del cosmic sound. Siamo un po' tutti in debito con quel periodo storico ed i suoi protagonisti.
Ho deciso allora di condividere questo articolo, che in realtà era uno dei primissimi che scrissi e che per varie ragioni non avevo ancora pubblicato.
Quando ero un giovincello sbarbato, ero praticamente ignaro dell'esistenza e della storia di un locale leggendario della provincia di Brescia (my beautiful city) chiamato Typhoon. Solo saltuariamente veniva citato da qualche amico o conoscente di qualche anno più grande, il quale non c'era mai stato ma a sua volta ne aveva sentito parlare molto da qualcuno più grande di lui e quindi ne poteva tessere le lodi (e di riflesso poteva bullarsene con me ed i miei amici). Ma, spocchia a parte, non sapeva dire nulla sulla musica e sul viaggio che si sperimentava in quel posto (ed ovviamente al tempo le "cassettine" erano introvabili). Ed anche se lo avesse saputo, probabilmente io per primo non ci avrei prestato molta attenzione perché mi interessava altro.
Poi, anni dopo, mi si accese la curiosità e così cominciai le mie ricerche. Cercavo i dj set del Typhoon e poi del Cosmic, del Chicago e delle altre discoteche di quegli anni ed iniziai a conoscere i vari dj ed i loro stili.
Inizialmente rimasi allibito: avevo avuto una visione del futuro ascoltando suoni provenienti da un passato remoto. Ben poche cose contemporanee mi avevano dato sensazioni così intense.
E trovavo incredibile essere trascinato su ritmi che spesso non superavano i 110bpm.
Successivamente iniziai anche a chiedermi come dovesse essere frequentare quei locali in quell'epoca, cosa significasse fare il dj, collezionare dischi quando l'informatica era pressoché inesistente ed una cosa tipo internet apparteneva solo al mondo della fantascienza.
Musica che arriva allo stomaco, al cuore ed al cervello. Ho passato molto tempo in compagnia di questi dj, che mi portavano nella savana per poi trasportarmi d'improvviso in un angolo remoto della galassia.
Ed ora ho deciso di lasciare anche chi mi leggerà al cospetto di qualcosa che per me è grande. Metto giusto una manciata di link, perché oggi giorno sicuramente è possibile trovare tonnellate di materiale con pochi click. Il mio augurio è però che chi leggerà queste righe intraprenda una vera ricerca (che non vuol dire solo googolare distrattamente). Ne vale la pena.
(Ovviamente questo mio augurio non si rivolge ai figli di un dj minore. E non perché ce l'abbia con loro, semplicemente perché ho l'amara sicurezza che loro non cercheranno mai nulla, ma soprattutto non faranno mai la cosa più importante: non metteranno mai in discussione le loro certezze (troppo faticoso!). Loro sono troppo à la page e non hanno bisogno né di mettersi in discussione, né di cercare alcunché.)
Buon viaggio.
Da NOTTE ITALIANA:
Beppe Loda: I post hippy anni 70, l'afro in Italia e una vita divisa tra il cercare e il mettere i dischi
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Addio Cosmic (intervista a Daniele Baldelli)
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